Pittura materica
Una ricerca visiva che attraversa gesto, densità, stratificazione e memoria. La materia diventa linguaggio, corpo, superficie viva che trattiene energia e narrazione.
Materia, gesto, presenza
La pittura materica rappresenta un territorio di esplorazione in cui il colore non è più semplice pigmento, ma sostanza viva. Le superfici si ispessiscono, si stratificano, si feriscono e si ricompongono, diventando luoghi di tensione e rivelazione.
Ogni opera nasce da un dialogo diretto con il gesto: colature, incisioni, impronte, accumuli e sottrazioni costruiscono una grammatica visiva che parla di corpo, memoria, fragilità e resistenza. La materia diventa così un archivio emotivo, un paesaggio interiore.
Impronte e cadute
Un’opera che unisce gesto, simbolo e verticalità. Le impronte di mani, le colature bianche e la figura sospesa creano una narrazione di presenza e assenza, di caduta e risalita.
Residui e tracce
Una superficie metallica che conserva impronte, residui e forme evanescenti. La materia diventa memoria, ciò che resta dopo un gesto, un contatto, un passaggio.
Figura stratificata
Una figura umana costruita per accumulo: strati di colore, graffi, colature e densità che modellano un corpo emotivo, vulnerabile e pulsante.
Segni e incisioni
Una superficie attraversata da linee, incisioni e accumuli di materiale. Il gesto diventa struttura, ritmo, architettura della superficie.